La mia fatica linguistica
Sempre dico che voglio scrivere e poi mi fermo, come se non fossi in grado di farlo. Non so se è una questione di capacità, ma proprio non…
Sempre dico che voglio scrivere e poi mi fermo, come se non fossi in grado di farlo. Non so se è una questione di capacità, ma proprio non riesco a trovare la voglia di scrivere. Forse è perché vorrei esprimermi in un’altra lingua, il che renderebbe il processo più difficile. A volte non so neanche in quale lingua voglio esprimermi o quale sia più adatta. Certo, desidero essere letto e voglio che le persone mi conoscano attraverso ciò che scrivo, ma quando penso alle difficoltà di scrivere in italiano, ad esempio, prendere questa decisione non è facile.
A volte penso che scrivere in inglese sarebbe vantaggioso per me e mi permetterebbe di raggiungere un pubblico più ampio. Questa considerazione deriva da un mio pregiudizio, poiché sono consapevole di non scrivere bene in italiano. È naturale pensare che se un italiano legge il mio testo, incontrerà delle difficoltà nel comprenderlo. Tuttavia, lo stesso accade con l’inglese, e non sono nemmeno in grado di scrivere in portoghese, anche se allo stesso tempo non mi sembra volere esprimermi nella mia lingua. Ho faticato molto per integrare l’italiano nella mia vita e vorrei utilizzarlo.
A volte invece sono sicuro di dedicare più tempo ad ascoltare e consumare contenuti in italiano rispetto a qualsiasi altra lingua. Nel mio tempo libero, però, scelgo qualcosa in inglese per sforzarmi di mantenere l’abitudine. Questo percorso di scoperta linguistica non è affatto facile. Non so se voglio davvero esprimermi in italiano o se è solo un capriccio del mio ego, che desidera usare la lingua a modo mio per farmi comprendere dal mondo.